Scaduto
Gara #19
Affidamento del servizio di RACCOLTA, SPAZZAMENTO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI NEL COMUNE DI GUARDIA SANFRAMONDI (BN) PERIODO 2026-2029Informazioni appalto
11/08/2026
Aperta
Servizi
€ 1.443.143,84
RILLO GERARDO
Categorie merceologiche
905111 - Servizi di raccolta di rifiuti solidi urbani
Lotti
1
BCAD073DD4
E11E25000130004
Qualità prezzo
Affidamento del servizio di RACCOLTA, SPAZZAMENTO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI NEL COMUNE DI GUARDIA SANFRAMONDI (BN) PERIODO 2026-2029
Affidamento del servizio di RACCOLTA, SPAZZAMENTO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI NEL COMUNE DI GUARDIA SANFRAMONDI (BN) PERIODO 2026-2029
€ 1.433.112,06
€ 926.040,41
€ 10.031,78
Scadenze
02/09/2026 12:00
11/09/2026 12:00
05/10/2026 18:00
Avvisi pubblici
Allegati
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1.64 MB | |
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2.30 MB | |
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727.62 kB |
Chiarimenti
13/08/2026 13:08
Quesito #1
Spett.le Stazione Appaltante
In riferimento all'affidamento del servizio di RACCOLTA, SPAZZAMENTO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI NEL COMUNE DI GUARDIA SANFRAMONDI (BN) PERIODO 2026-2029 CIG BCAD073DD4, con la presente, si chiede, di rivedere i costi inerenti il personale, e precisamente, quelli inquadrati nei livelli J, poichè, così come da accordo di rinnovo del CCNL di Igiene Urbana del 09 dicembre 2025, lo stesso, viene confluito nel livello D2 (EX 1B) acquisendone mansione e retribuzione.
Cordiali saluti.
In riferimento all'affidamento del servizio di RACCOLTA, SPAZZAMENTO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI NEL COMUNE DI GUARDIA SANFRAMONDI (BN) PERIODO 2026-2029 CIG BCAD073DD4, con la presente, si chiede, di rivedere i costi inerenti il personale, e precisamente, quelli inquadrati nei livelli J, poichè, così come da accordo di rinnovo del CCNL di Igiene Urbana del 09 dicembre 2025, lo stesso, viene confluito nel livello D2 (EX 1B) acquisendone mansione e retribuzione.
Cordiali saluti.
04/09/2026 07:56
Risposta
Le mansioni degli operatori e i relativi costi indicati nella documentazione di gara sono stati determinati dalla Stazione Appaltante nell’ambito della progettazione del servizio e sulla base della disciplina contrattuale e degli inquadramenti del personale vigenti e applicabili al momento della predisposizione degli atti di gara. Le modifiche derivanti dal citato Accordo di rinnovo del CCNL, intervenute successivamente alla definizione della progettazione e alla determinazione dei relativi costi, non erano pertanto ricomprese nei presupposti utilizzati per la quantificazione del costo della manodopera posto a base di gara. Alla data di predisposizione degli atti di gara, non risultavano adottate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai sensi dell’art. 41, comma 13, del D.Lgs. n. 36/2023, le tabelle aggiornate relative al costo medio del lavoro nel settore conseguenti al rinnovo del CCNL di riferimento. La Stazione Appaltante, pertanto, ha proceduto alla determinazione del costo della manodopera sulla base delle tabelle ministeriali allora disponibili, confermando i valori riportati negli atti di gara ai fini della formulazione dell’offerta tecnica ed economica. Ciò premesso, qualora vengano adottate le nuove Tabelle Ministeriali recanti i valori aggiornati del costo medio del lavoro conseguenti al rinnovo del CCNL di settore, la Stazione Appaltante procederà alla verifica e alla valutazione degli eventuali maggiori oneri derivanti dall’aggiornamento del costo della manodopera, secondo quanto previsto dalla normativa vigente e dalle disposizioni contrattuali applicabili. L’eventuale riconoscimento dei maggiori oneri sarà, pertanto, effettuato nei limiti e secondo le modalità previste dalla normativa vigente in materia di revisione dei prezzi e di equilibrio economico del contratto.
21/08/2026 15:48
Quesito #2
Con riferimento alla procedura di gara, si chiedono i seguenti chiarimenti:
1. Relativamente agli oneri di smaltimento rifiuti indicati nella Relazione Tecnica di Progetto e più precisamente quelli relativi alla frazione organica, stimati in €/ton. 80,00, si rappresenta che tale costo è anormalmente basso rispetto al costo medio attuale praticato dagli impianti, siti nella distanza prevista dall’art. 5 comma 4 del Capitolato Speciale di Appalto, che si attesta tra €/ton. 140,00/160,00 oltre IVA. Si chiede, pertanto, di integrare la differenza economica tra i suindicati costi (da €/ton. 80,00 a €/ton. 140,00/160,00) o, in alternativa, di procedere direttamente a convenzionarvi con impianti di trattamento della frazione organica.
2. Relativamente al costo di smaltimento della frazione secca residua, indicato nella Relazione Tecnica di Progetto, quotato in €/ton. 197,90, si chiede conferma che nel caso di incremento di detto costo, lo stesso sarà a carico dell’Ente.
3. Relativamente al costo del personale indicato nella Relazione Tecnica di Progetto, calcolato secondo le tabelle retributive del CCNL servizi ambientali aggiornate a luglio 2024, si rappresenta che sono state definite le nuove tabelle retributive sulla base dell’accordo del 09.12.2025 che non prevedono i livelli J e che presentano differenze retributive in aumento. Le nuove tabelle retributive sono già applicate dal mese di febbraio 2026. Si chiede conferma che l’Ente provvederà a corrispondere all’aggiudicatario i maggiori costi del personale.
In attesa di cortese e pronto riscontro, si porgono distinti saluti.
1. Relativamente agli oneri di smaltimento rifiuti indicati nella Relazione Tecnica di Progetto e più precisamente quelli relativi alla frazione organica, stimati in €/ton. 80,00, si rappresenta che tale costo è anormalmente basso rispetto al costo medio attuale praticato dagli impianti, siti nella distanza prevista dall’art. 5 comma 4 del Capitolato Speciale di Appalto, che si attesta tra €/ton. 140,00/160,00 oltre IVA. Si chiede, pertanto, di integrare la differenza economica tra i suindicati costi (da €/ton. 80,00 a €/ton. 140,00/160,00) o, in alternativa, di procedere direttamente a convenzionarvi con impianti di trattamento della frazione organica.
2. Relativamente al costo di smaltimento della frazione secca residua, indicato nella Relazione Tecnica di Progetto, quotato in €/ton. 197,90, si chiede conferma che nel caso di incremento di detto costo, lo stesso sarà a carico dell’Ente.
3. Relativamente al costo del personale indicato nella Relazione Tecnica di Progetto, calcolato secondo le tabelle retributive del CCNL servizi ambientali aggiornate a luglio 2024, si rappresenta che sono state definite le nuove tabelle retributive sulla base dell’accordo del 09.12.2025 che non prevedono i livelli J e che presentano differenze retributive in aumento. Le nuove tabelle retributive sono già applicate dal mese di febbraio 2026. Si chiede conferma che l’Ente provvederà a corrispondere all’aggiudicatario i maggiori costi del personale.
In attesa di cortese e pronto riscontro, si porgono distinti saluti.
04/09/2026 07:56
Risposta
1_ Il costo stimato per lo smaltimento dei rifiuti di natura organica è quello praticato da impianti presenti nel raggio indicato nel CSA.
2_ Si precisa che il presente appalto è previsto a corpo e, pertanto, il costo di smaltimento della frazione secca residua indicato nella Relazione Tecnica di Progetto, pari a €/ton 197,90, è ricompreso nell’importo complessivo offerto. Conseguentemente, non sono previsti adeguamenti dell’importo contrattuale derivanti da eventuali incrementi dei costi di smaltimento della frazione secca residua, che rimangono a carico dell’Appaltatore per tutta la durata contrattuale, fatto salvo quanto eventualmente previsto dalla normativa applicabile in materia di revisione prezzi.
3_ L’art. 41, comma 14, del D.Lgs. n. 36/2023 prevede espressamente che la Stazione Appaltante individui, nei documenti di gara, il costo della manodopera sulla base del costo medio del lavoro determinato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in apposite tabelle, sulla base dei valori economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale.
Alla data di predisposizione degli atti di gara, non risultavano adottate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai sensi dell’art. 41, comma 13, del D.Lgs. n. 36/2023, le tabelle aggiornate relative al costo medio del lavoro nel settore conseguenti al rinnovo del CCNL di riferimento. La Stazione Appaltante, pertanto, ha proceduto alla determinazione del costo della manodopera sulla base delle tabelle ministeriali allora disponibili, confermando i valori riportati negli atti di gara ai fini della formulazione dell’offerta tecnica ed economica.
Ciò premesso, qualora vengano adottate le nuove Tabelle Ministeriali recanti i valori aggiornati del costo medio del lavoro conseguenti al rinnovo del CCNL di settore, la Stazione Appaltante procederà alla verifica e alla valutazione degli eventuali maggiori oneri derivanti dall’aggiornamento del costo della manodopera, secondo quanto previsto dalla normativa vigente e dalle disposizioni contrattuali applicabili.
L’eventuale riconoscimento dei maggiori oneri sarà, pertanto, effettuato nei limiti e secondo le modalità previste dalla normativa vigente in materia di revisione dei prezzi e di equilibrio economico del contratto.
2_ Si precisa che il presente appalto è previsto a corpo e, pertanto, il costo di smaltimento della frazione secca residua indicato nella Relazione Tecnica di Progetto, pari a €/ton 197,90, è ricompreso nell’importo complessivo offerto. Conseguentemente, non sono previsti adeguamenti dell’importo contrattuale derivanti da eventuali incrementi dei costi di smaltimento della frazione secca residua, che rimangono a carico dell’Appaltatore per tutta la durata contrattuale, fatto salvo quanto eventualmente previsto dalla normativa applicabile in materia di revisione prezzi.
3_ L’art. 41, comma 14, del D.Lgs. n. 36/2023 prevede espressamente che la Stazione Appaltante individui, nei documenti di gara, il costo della manodopera sulla base del costo medio del lavoro determinato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in apposite tabelle, sulla base dei valori economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale.
Alla data di predisposizione degli atti di gara, non risultavano adottate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai sensi dell’art. 41, comma 13, del D.Lgs. n. 36/2023, le tabelle aggiornate relative al costo medio del lavoro nel settore conseguenti al rinnovo del CCNL di riferimento. La Stazione Appaltante, pertanto, ha proceduto alla determinazione del costo della manodopera sulla base delle tabelle ministeriali allora disponibili, confermando i valori riportati negli atti di gara ai fini della formulazione dell’offerta tecnica ed economica.
Ciò premesso, qualora vengano adottate le nuove Tabelle Ministeriali recanti i valori aggiornati del costo medio del lavoro conseguenti al rinnovo del CCNL di settore, la Stazione Appaltante procederà alla verifica e alla valutazione degli eventuali maggiori oneri derivanti dall’aggiornamento del costo della manodopera, secondo quanto previsto dalla normativa vigente e dalle disposizioni contrattuali applicabili.
L’eventuale riconoscimento dei maggiori oneri sarà, pertanto, effettuato nei limiti e secondo le modalità previste dalla normativa vigente in materia di revisione dei prezzi e di equilibrio economico del contratto.
28/08/2026 10:32
Quesito #3
Con riferimento alla tabelle 17.1 - CRITERIO DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA del disciplinare di gare prot. n. 4223 del 11/08/2026, si chiede di specificare se quanto riportato per i sub-criteri 9.1 e 9.2 non è ammesso l'avvalimento è un refuso o meno. Nel caso fosse confermata tale indicazione, si chiede se è possibile partecipare alla procedura in A.T.I. e se la presa visione e la polizza fideiussoria per la partecipazione alla gara possano essere prodotte da uno dei componenti dell'ATI o diversamente da ogni membro.
04/09/2026 07:56
Risposta
1_ Trattasi di Refuso, nella tabella dei criteri di valutazione e precisamente nei sub- criteri 9.1 e 9.2 la dicitura “non è ammesso l’avvalimento” è da considerarsi come refuso.
Per l’avvalimento vale quanto riportato all’art. 6 del disciplinare.
Per l’avvalimento vale quanto riportato all’art. 6 del disciplinare.
01/09/2026 18:04
Quesito #4
Con riferimento a quanto riportato al punto 9.2 della tabella punteggi del punto 17.1 - Disciplinare di gara, si chiede se la percentuale di raccolta differenziata debba obbligatoriamente essere calcolata come media degli anni 2022-2023-2024 [(%2022 + %2023 + %2024)/3], ovvero possa ottenere il punteggio previsto anche un operatore economico che abbia superato tale percentuale (70%) nel corso del solo anno 2022 o del 2023.
04/09/2026 07:56
Risposta
Come riportato nel Disciplinare di gara la percentuale di raccolta differenziata deve essere essere calcolata come media degli anni 2022-2023-2024.